Che
cos'è?
Il fondo immobiliare Ca’ Granda è un fondo comune di investimento di tipo chiuso gestito da InvestiRE Sgr, dedicato al Social Housing, istituito nel 2014 grazie all’apporto da parte del Policlinico di Milano del proprio patrimonio immobiliare.

Ha una durata di 20 anni ed è destinato a investitori istituzionali qualificati.
Quali sono
gli obiettivi?
Il Fondo ha due obiettivi prioritari, strettamente connessi:
1. Riqualificare una parte del patrimonio immobiliare con un ampio progetto di Social Housing, per rispondere al problema dell’emergenza abitativa;
2. Contribuire a finanziare la costruzione del Nuovo Policlinico, attraverso la valorizzazione e vendita della restante parte di immobili apportati.
Quale è il suo
potenziale?
Gli immobili del Fondo possiedono un valore storico - testimoniale per la città di Milano, poiché la maggioranza degli edifici risale alla fine dell’800 ed è ubicata nel centro città.
Viene dunque perseguita la riqualificazione di un patrimonio spesso degradato, valorizzando tutte le superfici e i volumi con l’obiettivo di aumentare la disponibilità di appartamenti da destinare alla locazione per le fasce più deboli.
Il prestigio del passato prosegue nel futuro


La storia plurisecolare del Policlinico si intreccia con la grande generosità dei milanesi, che ha permesso di disporre di un importante patrimonio la cui gestione è la chiave per il successo del progetto del Fondo. Una generosità della quale si ricordano ancora i nomi e le storie.


Dimore Moneta Motta

I palazzi di via Orazio e Caminadella costituiscono un’elegante dimora appartenuta al commendator Pietro Moneta, imprenditore dell’alta borghesia lombarda celebre nel campo dell’abbigliamento.

Generoso benefattore della comunità milanese, nel 1940 Moneta donò una cospicua somma all’Ospedale Maggiore in memoria dalla moglie Enrica, che era da poco scomparsa: il nobile gesto fu celebrato intitolando al commendatore un’intera ala della struttura ospedaliera, dove i ritratti dei due coniugi possono essere ammirati ancor oggi.

I palazzi, due prestigiosi edifici storici, da oltre un secolo convivono l’uno accanto all’altro e impreziosiscono l’intero isolato. Caratterizzati da maestosi portali di ingresso, gli stabili sono stati oggetto di un’attenta riqualificazione che ne ha riportato alla luce lo splendore originale.




Via Guerrazzi 9

Il Palazzo, situato in una zona prestigiosa con vista sull’Arco Della Pace e Parco Sempione, fu fatto erigere dall’imprenditore milanese Edoardo Sinigaglia, tra i principali promotori dell’industria tessile italiana all’estero nei primi del ‘900.

Secondo la targa commemorativa posta nell’androne di ingresso, l’edificio fu completato nel 1909 seguendo uno stile architettonico classicheggiante, piuttosto diffuso a Milano in quel tempo.

La storia del Palazzo è profondamente legata a quella del suo proprietario: tra il 1948 e il 1954, infatti, Sinigaglia redasse ben 13 testamenti olografi, che imponevano all’Ospedale Maggiore il pagamento di diversi legati a favore di parenti ed amici, e una specifica clausola disponeva che l’Ente ospedaliero si impegnasse a far realizzare non solo il ritratto del benefattore ma anche quelli dei suoi genitori.

L’artista prescelto fu Enzo Morelli ma l’assegnazione dell’incarico avvenne solo nel 1956, cioè l’anno successivo alla morte di Sinigaglia, proprio per la difficoltà nel gestire un lascito così complesso: i dipinto, così, furono completati nel 1958 e oggi fanno bella mostra di sé nella Quadreria della Ca’ Granda.




Abbiate cura di ciò che vi è stato donato

Le donazioni hanno permesso al Policlinico di disporre di uno dei più grandi ed importanti patrimoni fondiari d’Italia: 8.500 ettari distribuiti sul territorio di 10 province, tutelati dal Parco del Ticino, dal Parco Adda Sud e dal Parco Sud Milano. Questo importante lascito rurale è fin dal 1800 una risorsa preziosa per sostenere le cure fornite dall’Ospedale. Per meglio valorizzarlo è stata istituita nel 2015 la Fondazione Patrimonio Ca’ Granda, i cui utili di gestione sono devoluti all’Ospedale per il finanziamento di progetti di ricerca, di umanizzazione delle cure e di tutela dei beni culturali.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della Fondazione
http://www.fondazionepatrimoniocagranda.it/




La Quadreria dei Benefattori della Ca’ Granda

Nell’edificio principale della Ca’ Granda è oggi possibile visitare la ‘Quadreria’, ideata per celebrare attraverso l’arte lo storico connubio che caratterizza l’Ospedale Maggiore sin dalla sua fondazione, quello tra l’attenzione per i più fragili e la generosità di coloro che donano.

In un’ala speciale del palazzo di via Francesco Sforza sono conservati i 920 ritratti di tutti i Benefattori che nei secoli hanno elargito all’Ospedale contributi di ogni genere, in base alla disponibilità: da coloro che donavano piccole somme di denaro e generi alimentari oppure gli strumenti necessari all’attività ospedaliera fino a chi intestava palazzi e terreni o nominava l’Ospedale erede universale di tutti i propri beni.

Dal 1602 la Ca’ Granda ha voluto dedicare a questi Benefattori un ritratto gratulatorio, affidandone l’esecuzione ad artisti lombardi di assoluto valore o tra i più promettenti della loro epoca, come ad esempio Giovanni Segantini, Francesco Hayez, Mosé Bianchi, Carlo Carrà, Emilio Longoni e Mario Sironi.

Alcune di queste opere sono state esposte nell’ambito di importanti mostre internazionali a New York e Tokyo.

Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico
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